Pubblicato il 13 febbraio 2026
Sede di Venezia
Palazzo Trevisan degli Ulivi a Venezia

È nata la nuova piattaforma di Palazzo Trevisan degli Ulivi: un progetto del Dipartimento Federale degli Affari Esteri (DFAE) dedicato alla promozione dell’arte, della cultura, della ricerca e dell’innovazione svizzera per la sostenibilità. Aperta al dialogo con il tessuto veneziano, la piattaforma è animata da una rete di attori pubblici e privati - tra cui Pro Helvetia e il Canton Ticino - che portano la Svizzera al cuore di Venezia.
Attività
Rassegna Cinema svizzero a Venezia #15

Ore 18:00 - evento di apertura
BAGGER DRAMA (Il dramma dell’escavatore)
di Piet Baumgartner, Svizzera, 2024, 94'
Versione originale tedesca con sottotitoli in italiano
Ospite: Phil Hayes (attore protagonista)È difficile lasciare spazio a sentimenti, amore o intimità, quando l'azienda di famiglia richiede tutte le attenzioni. Noleggio, vendita e riparazione di escavatori: tutti devono dare il loro contributo e tutto deve funzionare con una meccanica perfetta. Ma dopo un fatale incidente, la famiglia smette di funzionare. Con sagacia e feroce ironia, Piet Baumgartner ribalta tutti i canoni dell’”heimat film”, ritraendo una famiglia che va letteralmente in pezzi come una macchina rotta. Un racconto spietato e travolgente di persone in cerca di loro stessi e … escavatrici che ballano! Uno dei film svizzeri di maggior successo della stagione, autentico mattatore degli Swiss Film Awards con ben 6 nomination.

Bagger Drama — © Bagger Drama Ore 18:00
BLAME
di Christian Frei, Svizzera, 2025, 123'
Versione originale inglese con sottotitoli in italiano
Ospite: Christian Frei (regista)La disinformazione è diventata uno strumento per attaccare e screditare scienziati e medici a scopo politico. Leggende metropolitane e notizie prive di qualsiasi fondamento hanno giocato un ruolo importante nella rielezione di Trump. Questo film svela i meccanismi di questa abituale narrativa seguendo gli scienziati Linfa Wang, Peter Daszak e Zhengli Shi nelle loro ricerche per scoprire le origini della SARS. Studiando per decenni il coronavirus nei pipistrelli cinesi, i tre scienziati hanno più volte lanciato l’allarme sul fatto che questi virus avevano un alto potenziale per causare una vera pandemia. Ma, ovviamente, nessuno li ha ascoltati. Un documentario dal grande impatto visivo, grande successo internazionale, firmato dal regista candidato agli Oscar, Christian Frei.

Blame — © Blame Ore 21:00
À BRAS-LE-CORPS (Ribellione Silenziosa)
di Marie-Elsa Sgualdo, Svizzera, Belgio, Francia, 2025, 96'
Versione originale francese con sottotitoli in italiano.Emma, 15 anni, scopre di essere incinta a seguito di uno stupro. Con coraggio rivoluzionario, sfiderà la sua opprimente comunità rurale protestante per trasformare il trauma in un motore di emancipazione, affrontando l'ipocrisia morale del villaggio e l'incombente ombra della Seconda guerra mondiale. Un film moderato eppure potentissimo, una lettera d’amore che la regista dedica a tutte le donne che hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia opponendosi a una vita di obblighi, legata ai valori sociali e religiosi, e dal futuro predeterminato: un atto di ribellione che non si manifesta in grandi gesti, ma in atti di sfida quasi invisibili. Il film che da mesi tiene alta la bandiera rossocrociata ai festival di tutto il mondo, in corsa per ben 9 statuette ai Swiss Film Awards.

À Bras-le-corps — © À Bras-le-corps Ore 18:00
NAIMA
di Anna Thommen, Svizzera, 2024, 98'
Versione originale spagnola e tedesca con sottotitoli in italiano
Ospite: Anna Thommen (regista)Naima, venezuelana di 46 anni, vive in condizioni precarie a Basilea e, dopo anni di lavoretti sotto pagati, ottiene un tirocinio come infermiera. Tuttavia, la sua felicità si scontra con una dura realtà: i pazienti apprezzano il suo umorismo compassionevole, ma i suoi colleghi la criticano perché troppo coinvolta emotivamente, facendo fallire il suo tirocinio. Quando il suo mondo crolla, Naima trova la forza per rialzarsi e combattere la sua battaglia più dura: farsi valere.
Un film che ci mette a confronto con i nostri pregiudizi e dà voce agli «invisibili» che lottano per diritti basilari e la propria autodeterminazione. Un documentario che regala emozioni, risate e qualche lacrima. Lasciatevi contagiare dall’inesauribile forza vitale di Naima!
Naima — © Naima Ore 21:00
RUÄCH – EINE REISE INS JENISCHE EUROPA (Ruäch – Viaggio nell’Europa Jenisch)
di Andreas Müller, Simon Guy Fässler, Svizzera, 2023, 118’
Versione originale francese, svizzero tedesca e tedesca con sottotitoli in italiano
Ospiti: Andreas Müller, Simon Guy Fässler (registi), Marcel Bächtiger (sceneggiatore)Invitata da un misterioso amico, una troupe cinematografica intraprende un viaggio nella nascosta Europa jenisch, che si estende dalle polverose banlieue francesi alle foreste della Carinzia. Un racconto a più voci, con giovani e anziani nomadi, che svela un panorama caleidoscopico delle loro vite: persone diverse si relazionano tra loro, legate dall'amore per la libertà ma anche dalle profonde ferite del passato. Frutto di 6 anni di lavoro, centinaia di ore di riprese e una sempre maggiore complicità e fiducia tra i registi e gli Jenisch, questo splendido film «on the road» raccoglie e porta (finalmente) sul grande schermo le loro storie. Un documento prezioso sull’alterità e la dimensione dell’incontro. Un film che ci parla anche di noi.

Ruäch — © Ruäch Ore 18:00
MARY ANNING
di Marcel Barelli, Svizzera, Belgio, 2025, 72’
Versione italiana
Ospite: Marjolaine Perreten (production designer)A 12 anni, Mary è un'adolescente determinata e curiosa. Trascorre le sue giornate esplorando la riva del mare alla ricerca di fossili, strane pietre di altri tempi. È convinta che se riuscirà a svelare il segreto di un misterioso schizzo lasciato dal padre come unica eredità, potrà far uscire la sua famiglia dalla povertà. Quello che scoprirà, farà di Mary la prima paleontologa dell’era moderna.
Lungometraggio d’esordio dell’animatore ticinese Marcel Barelli, quest’opera che delizierà grandi e piccini è un biopic molto libero delle origini di una donna rivoluzionaria che in barba alle convenzioni sociali di inizio ‘800 saprà imporsi come una delle prime scienziate della storia. Il regista lo definisce «il film che avrei voluto vedere a 10 anni, e che vorrei vedesse mio figlio a 10 anni».
Mary Anning — © Mary Anning Ore 21:00 - evento di chiusura
DON’T LET THE SUN
di Jacqueline Zünd, Svizzera, Italia, 2025, 100'
Versione originale inglese con sottotitoli in italiano
Ospite: Jacqueline Zünd (regista)In un mondo reso invivibile dal caldo, la vita sociale si svolge esclusivamente di notte. Un’esistenza regolata e funzionale, dove però le relazioni umane si sono ormai dissolte. Jonah (uno straordinario Levan Gelbakhiani) Lavora per un’agenzia che fornisce «sostituti affettivi» a chi non è più in grado di reggere coinvolgimenti emotivi autentici. Quando viene ingaggiato per interpretare il padre di Nika (Maria Pia Pepe, al suo debutto su grande schermo), una bambina chiusa e diffidente, la maschera dietro cui si protegge comincia lentamente a incrinarsi.
Una delle nostre beniamine, Jacqueline Zünd, torna a Venezia con il suo primo, meraviglioso, film di finzione: una visione provocatoria del nostro futuro imminente, segnato dal cambiamento climatico e da un profondo deterioramento delle relazioni umane.
Don't Let The Sun — © Don't Let The Sun
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Come raggiungere Palazzo Trevisan
Vaporetto ACTV linea 51 e linea 6, fermata Zattere
Vaporetto ACTV linea 2, fermata Accademia
Alilaguna linea Blu, fermata Zattere
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